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Il G8 Ambiente di Siracusa: risultati e prospettive in un nuovo quadro di riferimento globale [ EA.2 ]

(segue Premio SFIDE promosso dal Dipartimento Sviluppo Economie territoriali della PCM, dall'UPI, da FORUM PA e dal Legautonomie sui temi delle azioni per lo sviluppo centrate sulle politiche energetiche)

Nell'ambito dell'area tematica Energia ed Ambiente, lunedi' pomeriggio 11 maggio, il Ministero dell'Ambiente organizza un incontro con il Ministro Prestigiacomo per discutere dei risultati del Vertice G8 Ambiente svoltosi pochi giorni fa a Siracusa sulle sfide attualissime della lotta ai cambiamenti climatici e della valorizzazione della biodiversita' intesa anche come risorsa economica (Biodiversity and Business). Stimolati anche dalle tematiche emergenti della Green Economy, nel dibattito internazionale assumono finalmente un ruolo attivo Paesi come gli Stati Uniti intenzionati a dare una svolta significativa alla politica americana sino ad oggi condotta sul fronte ambientale ed energetico ed economie come quella del Brasile, India e Cina che hanno un peso specifico ponderato di grande rilevanza a livello mondiale sui temi dello sviluppo e dell'inquinamento. Nella logica del Fare Ambiente, l'obiettivo comune e' quello di riuscire a coniugare le importanti esigenze dello sviluppo economico con quelle altrettanto rilevanti della salvaguardia dell'ambiente e dell'ecosistema. Nel corso della iniziativa si procedera' anche all'assegnazione dei Premi SFIDE per la realizzazione dei migliori progetti di sviluppo sostenibile sul territorio.

Programma dei lavori

La politica ambientale come fattore di sviluppo economico

Il rapporto tra ambiente ed economia è al centro di questo intervento, che illustra alcuni spunti emersi dal G8 Ambiente di Siracusa (22-24 aprile 2009), come la necessità, in un momento di recessione mondiale, di indirizzare i provvedimenti anticrisi in chiave di sviluppo sostenibile. Si deve cogliere l’occasione per raggiungere un duplice obiettivo: la ripresa economica e il suo orientamento verso la sostenibilità energetica e ambientale. La rivoluzione della green economy potrebbe essere un volano per lo sviluppo, come lo è stata la rivoluzione informatica. Due temi al centro del G8 Ambiente sono stati, inoltre, la biodiversità e i cambiamenti climatici. Per una politica ambientale che sia parte integrante delle politiche di sviluppo è necessario, comunque, affermare il principio di corresponsabilità e cooperazione tra pubblico e privato e tra i diversi livelli di governo territoriale.

Dal G8 di Siracusa alla Conferenza di Copenhagen

"La relazione di Corrado Clini fa il punto sui temi emersi nel corso del G8 Ambiente di Siracusa (22-24 aprile 2009) e lancia alcuni spunti per lo sviluppo della discussione in vista della Conferenza di Copenhagen sui cambiamenti climatici, in programma nel dicembre 2009. L’auspicio è che si possa raggiungere un accordo globale per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, considerando che la domanda globale di energia sta crescendo ed entro il 2030 potrebbe essere del 50-60% superiore a quella del 2000. Sono necessarie, quindi, innovazioni tecnologiche in grado di rispondere alla domanda di energia globale senza aumentare le emissioni di carbonio. Queste tecnologie per il risparmio e l’efficienza energetica devono essere disponibili anche per le economie emergenti. Ma come? La discussione è aperta e ci si chiede anche come avviare un percorso, che veda la partecipazione di tutte le economie del pianeta, verso un aumento dell’efficienza e dell’uso delle fonti rinnovabili. Il negoziato sui cambiamenti climatici non si gioca tanto sulla percentuale da mettere come obiettivo per ridurre le emissioni da qui a un tot di anni, quanto sulla ricerca di un meccanismo equilibrato, che consenta ad economie sviluppate e in via di sviluppo di lavorare insieme, utilizzando stessi standard e criteri per la produzione, l’uso e l’accesso all’energia. "

I fondamenti scientifici dei cambiamenti climatici a seguito del IV rapporto IPCC

I dati scientifici dimostrano la veridicità e la drammaticità del cambiamento climatico. Il riscaldamento globale è inequivocabile e Castellari, a conferma di questo, presenta alcuni risultati emersi dalle ricerche effettuate negli ultimi due anni, dopo la pubblicazione del rapporto IPCC del 2007. In quel rapporto già si affermava che i cambiamenti climatici sono in corso a livello globale, che la causa prevalente è umana (emissione di gas serra), che sono colpiti sia i Paesi sviluppati che quelli in via di sviluppo, che è necessario fare sia un discorso di mitigazione a livello globale (riduzione di emissioni di gas serra) che un discorso di adattamento, poiché alcuni impatti sono inevitabili. Castellari, oltre a convalidare queste affermazioni con dati recenti, introduce anche nuovi concetti, come quello delle soglie critiche, secondo cui il sistema clima presenta dei punti critici che, se intaccati, possono creare delle perturbazioni a catena.

La salute dei bambini e l'ambiente: da Siracusa a Parma 2010

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sta cercando di spostare l’attenzione verso quella che chiama la human face del cambiamento climatico, ovvero l’impatto che l’inquinamento e i cambiamenti climatici stanno già avendo o avranno nei prossimi decenni sulla salute umana. In particolare, la relazione di Bertollini si concentra sulle conseguenze che l’ambiente ha sulla salute dei bambini, una problematica emersa già nel G7 di Denver del 1997. Bertollini riporta una serie di dati scientifici che dimostrano come i bambini siano sottoposti a molti e diversi rischi ambientali, responsabili non di una singola malattia, ma di molte patologie legate all’esposizione. I dati dimostrano che i bambini sono le persone più a rischio. Dal 1989 numerose conferenze ministeriali in Europa hanno cercato di indirizzare verso una maggiore tutela della popolazione, soprattutto pediatrica. Un punto di riferimento per le politiche nazionali è il Piano d’azione sulla salute dei bambini e dell’ambiente. Se ne è discusso nel corso del G8 Ambiente di Siracusa, ora la prossima tappa è a Parma nel 2010, con una conferenza ministeriale promossa da governo italiano e OMS.

Il contributo del G8 ambiente per il vertice G8 dell'Aquila

Nel corso del G8 Ambiente di Siracusa (22-24 aprile 2009) sono stati fissati dei punti: l’approvazione della Carta di Siracusa sulla biodiversità; i documenti finali contenenti aspetti importanti per quanto riguarda le tecnologie, l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili; tutto il capitolo della “crescita verde” come elemento di rinnovamento dell’economia e forte volano per l’occupazione; il tema della povertà energetica. Guido Latella presenta questi argomenti in vista del G8 dell’Aquila, ponendo l’accento sull’esigenza di coinvolgere sempre più le economie emergenti soprattutto su temi come quello dell’ambiente, del cambiamento climatico e della riduzione delle emissioni, che vanno affrontati in un’ottica di collaborazione internazionale globale, contemperando le esigenze di crescita economica con quelle di riduzione dell’inquinamento.

Il Ministro On.le Prestigiacomo interviene al Consiglio Federale delle Agenzie Regionali e Provinciali per la Protezione Ambientale

Nel corso dell'evento si procederà all'assegnazione dei premi del concorso SFIDE per i migliori progetti di sviluppo territoriale sostenibile

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