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Programma Congressuale

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La sicurezza urbana e territoriale: un obiettivo di sistema [ Si.1 ]

(in partnership con Techfor)

La sicurezza dei cittadini e dei territori, il contrasto alla cultura mafiosa,l’impegno per una “legalità a tutto campo” sempre e ovunque non sono solo imprescindibili obiettivi politici per qualsiasi amministrazione centrale o territoriale, ma sono anche prerequisiti per quella “sicurezza dello sviluppo” che è fattore chiave per la crescita del paese e per la qualità della vita dei suoi cittadini in particolare nella contingenza di una crisi economica globale. Anche in questo campo così importante FORUM PA ‘09 intende perseguire la sua strategia di “essere al centro dell’innovazione” e decide quindi di dedicare uno dei quattro convegni principali al tema della sicurezza sulla base dei seguenti assunti: La Pubblica Amministrazione gioca un ruolo chiave nel garantire il diritto alla sicurezza sia per la costruzione delle politiche, sia per il suo stesso agire. Per politiche complesse come quelle per la sicurezza le amministrazioni non possono che lavorare facendo sistema tra di loro e con le forze economiche, sociali e civili del Paese. Il concetto di “sicurezza partecipata” mette proprio in luce questa necessaria alleanza che, forte del dettato costituzionale sulla sussidiarietà orizzontale e verticale, non può procedere che attraverso strategie integrate e concertate tra tutti gli attori (Stato, Regioni, Enti Locali, rappresentanti delle imprese, dei sindacati, del terzo settore, delle associazioni del volontariato). Una moderna ed efficace politica per la sicurezza è quindi sempre più partecipata ed integrata e vede nella prevenzione generale il suo obiettivo primario. La sicurezza è quindi, anche in questo senso, il risultato di sforzi congiunti di soggetti diversi , né può essere demandata alla sola magistratura o alle sole forze dell’ordine. Questo approccio alla sicurezza, basato sulla cultura della legalità, è fortemente innovativo e presuppone amministrazioni in grado di essere anch’esse innovative. L’innovazione dovrà essere pervasiva e comprendere processi, modelli culturali e organizzativi, strumenti operativi, mezzi tecnologici. Da questo punto di vista le nuove tecnologie sono un essenziale fattore abilitante per la politica della sicurezza. L’Italia ha un ruolo di eccellenza nel settore, ma è povera di momenti in cui questa eccellenza può essere mostrata e sperimentata e dove le aziende italiane di eccellenza possano far valere il loro primato tecnologico.

Programma dei lavori

C’è più sicurezza insieme: un lavoro coordinato per un obbiettivo comune

Francesco Cirillo approfondisce la nozione di sicurezza urbana così come è stata introdotta recentemente nell’ordinamento italiano e sottolinea l’importanza di un approccio comune al problema che prevede la responsabilizzazione di tutti gli attori coinvolti: polizia, carabinieri, polizia locale, comuni, regioni, magistratura, associazionismo, imprese, mondo del volontariato, ecc. In ultimo il Vice Capo della Polizia si sofferma sul fenomeno dell’immigrazione evocandone i principali nodi di complessità.

Giustizia e sicurezza: un binomio inscindibile del vivere civile

La modifica dell’art.54 del Testo Unico degli Enti Locali e il Decreto ministeriale che ha dato la definizione giuridica di sicurezza urbana inseriscono nel contesto della sicurezza temi quali le condizioni di vivibilità nei centri urbani, la convivenza civile e la coesione sociale e ne affidano la tutela anche alle amministrazioni territoriali. In questo contesto Pighi approfondisce la questione della ripartizione delle competenze e sottolinea come la sicurezza sia un riconoscimento di diritti che non deve essere mai disgiunto dal principio di giustizia legato al valore fondamentale della persona umana e della sua dignità.

La sicurezza urbana nel sistema normativo: benefici e complessità della sua applicazione

Luigi Scotti confrontando l’esperienza di Napoli con quella delle altre città italiane approfondisce la questione della sicurezza urbana rispondendo a quattro interrogativi. Era necessario modificare l’art. 54 del Testo Unico sugli Enti Locali? Come hanno funzionato le varie Ordinanze sindacali e quali problemi si sono verificati nei singoli contesti? Di quali supporti hanno bisogno i provvedimenti che fanno capo al Sindaco? Come si profila la sicurezza urbana alla luce del cosiddetto pacchetto sicurezza?

Una risposta integrata alla domanda di sicurezza

Il calo della percezione di sicurezza tra i cittadini – dice Zanonato – è dovuto alla paura del crimine come anche ad altri fattori quali la preoccupazione per il proprio futuro lavorativo, la questione dell’ambiente, la politica internazionale, il terrorismo, ecc. Sulla sicurezza occorre dunque concentrarsi con forza senza che essa diventi un tema di scontro politico, altrimenti si agisce solo con la repressione. In realtà - continua il Sindaco di Padova - il tema della sicurezza richiede un intervento organico su tanti terreni: quello educativo, quello della prevenzione, quello dell’inclusione, quello dell’aggiornamento delle norme e, anche, quello della repressione.
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