Torna a Eventi FPA

Programma Congressuale

Torna alla home

  da 14:00 a 17:00

Amministrare 2.0: una PA che ascolta i cittadini [ EG.8 ]

(in collaborazione con Artea)

Proporre una relazione ad una creativity room significa nella sostanza chiedere di partecipare attivamente ai lavori previsti. Non si tratta quindi di fare una presentazione ma di lavorare in gruppo con gli altri partecipanti. A coloro che chiederanno di partecipare sarà proposto di compilare un questionario in cui vengono anticipate opinioni, esperienze e segnalazioni da trattare poi nella sessione di lavoro. La metafora del web 2.0 è particolarmente produttiva per una PA che ascolta i cittadini e si propone di utilizzare la rete per sfruttare al meglio la “Intelligenza collettiva”. Un gruppo di amministrazioni locali, capitanate dal Comune di Venezia, ha istituito insieme a FORUM PA un club che è soprattutto una comunità di pratica. Il convegno vuol dar conto del lavoro svolto ed aprirsi a nuove esperienze e nuove partecipazioni. Coordina Michele Vianello, vice sindaco di Venezia. L'incontro è organizzato con una modalità non tradizionale: non c'è distinzione tra relatori e pubblico ma tutti i partecipanti sono chiamati a lavorare insieme con l'obiettivo di redigere un manifesto guida per le pubbliche amministrazioni che intendono adottare la logica di Amministrare 2.0 .

Programma dei lavori

Amministrare 2.0: una scommessa da vincere

La rete (aperta e a banda larga) è la condizione necessaria per innovare il territorio e la Pubblica amministrazione ed è indispensabile per poter discutere di cittadinanza digitale. Da qui parte, quindi, Michele Vianello nel suo intervento introduttivo alla creativity room sul tema amministrare 2.0. Una relazione in cui Vianello spiega cosa si intende per cittadinanza digitale e perché questa espressione sia oggi imprescindibile per la PA. Parla poi di user genereted content (i contenuti di rete sono generati dall'attività degli utenti e la rete è il megafono che consente a chi la usa di dire ciò che pensa), di rete come strumento attraverso cui i cittadini indicano le priorità alla PA, di cloud computing (condivisione delle conoscenze, dialogo e strutture orizzontali), di coworking (condivisione di esperienze lavorative diverse), di nomadic work (nuova gestione flessibile del lavoro per chi non ha vincoli di front office).

Amministrare 2.0: la creativity room di FORUM PA 2009

"A FORUM PA 2009 la creativity room sul tema amministrare 2.0 è stata un po' il naturale proseguimento di quella del 2008, che aveva trattato del futuro delle città digitali. Preso quindi atto della fine di una fase - quella delle reti civiche e dell'interazione con il cittadino attraverso il web e i servizi on line, in una logica di informazione e di servizio – si discute di un nuovo modello interpretativo: quello che vede protagonista una PA che consenta realmente la partecipazione dei cittadini, cercando di coinvolgerli nella gestione dell'amministrazione stessa. Gianni Dominici introduce la creativity room, ricordando le differenze rispetto a un convegno tradizionale e presentando i relatori e il metodo di lavoro."

Creativity room: istruzioni per l'uso

" Obiettivo della creativity room sul tema amministrare 2.0, che si è tenuta a FORUM PA 2009, era elaborare delle proposte per la redazione di un manifesto di azione sul tema, partendo dai principi generali della cittadinanza 2.0. Valentina Piersanti illustra le modalità di lavoro ai partecipanti alla creativity room."

Amministrare 2.0: verso un manifesto d'azione

"L'intervento sintetizza il lavoro che ha preceduto la creativity room sul tema amministrare 2.0 di FORUM PA 2009. Gianluigi Cogo elenca i principi emersi nel corso del lavoro, invitando a svilupparli per arrivare alla redazione di un manifesto sul tema. Questi i principi: - affermare il concetto di infrastruttura come diritto; - usare i social media e i social network per collaborare; - favorire lo sviluppo delle comunità attive, lavorare insieme e vestire i servizi ascoltando i cittadini; - costruire l'istituzione anche partendo dalla semantica, che spesso non rispecchia il linguaggio comune e rende la PA poco comprensibile; - disintermediare, scalare attraverso il web le gerarchie su cui si basano molti processi cristallizzati; - ricordare che i dati non appartengono a chi amministra, ma ai cittadini; - favorire all'interno della PA l'utilizzo di servizi del web sociale, che hanno già cambiato e semplificato la vita quotidiana; - consentire ai cittadini di manifestare gli indici di gradimento sui servizi della PA; - favorire come PA la cultura del web ed entrare su tutti gli strumenti del web sociale; - ricordare che i Comuni e le PA più vicine ai cittadini, per il principio di sussidiarietà, devono promuovere tutte le forme utili allo sviluppo della cultura; - riconoscere la cittadinanza digitale come status non solo di dovere, ma anche di diritto."
Torna alla home