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Programma Congressuale

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  da 14:00 a 17:00

MisuraPA primi risultati dei “cento indicatori” [ B.8 ]

Si tratta della presentazione dei risultati della ricerca affidata da DIT a FORUM PA e Lattanzio e Associati per promuovere la cultura della valutazione e individuare i cento numeri di interesse dei cittadini e delle imprese che misurino gli outcome della PA in dieci settori chiave. Coordina Stefano Sepe.

Programma dei lavori

Introduzione al convegno Misura PA. Primi risultati dei “cento indicatori

La possibilità di misurare l’azione del governare è uno dei presupposti alla base di ogni democrazia. La misurazione, quindi, della qualità delle istituzioni, delle amministrazioni e delle loro prestazioni è un problema ineludibile di ogni governo democratico. Stefano Sepe, CNEL, introduce e modera il convegno “Misura PA. Primi risultati dei “cento indicatori” richiamando l’attenzione su un aspetto provocatorio: le amministrazioni pubbliche, a differenza del settore privato, governano non solo un insieme più o meno definito e differenziato di attività, ma anche un insieme di policy. Voler misurare e valutare la qualità delle istituzioni e amministrazioni pubbliche adottando dinaniche tipiche del settore privato non permette di dare evidenza all’attività relazionale che le Pubbliche Amministrazioni sono chiamate a svolgere nel mettere in comunicazione la sfera pubblica con la sfera privata.

Presentano la ricerca MisuraPA: cento indicatori per misurare la pubblica amministrazione

Introduzione e presentazione del Progetto MisuraPA

MisuraPa, progetto commissionato dal Ministro Brunetta e svolto da FORUM PA in collaborazione con Lattanzio e Associati, misura alcune dimensioni e rappresenta alcuni aspetti dell’azione amministrativa. La caratteristica di questo progetto è data dalla sua capacità di rendere disponibili delle misure che possano essere utili sia per il decisore politico che per il cittadino. I dati, gli indici di aggregazione costruiti in riferimento a nove policy dell’azione amministrativa, sono stati raccolti in un unico luogo –www.misurapa.it – continuamente monitorato. In questo modo, da un lato si permette al cittadino di avere sempre a disposizione informazioni verificabili e aggiornate del complesso dell’azione amministrativa, e dall’altro si tenta di stimolare il dibattito interno alla PA, ai decisori politici e agli operatori sul valore delle misure. Rachele Nocera, Ufficio Studi e Formazione FORUM PA, introduce e spiega l’origine del progetto, la sua evoluzione, i punti chiave e gli esiti.

Presentazione del progetto Misura PA

Anna Villa, Ufficio Studi e Formazione FORUM PA, presenta il Progetto Misura PA commissionato dal Ministro Brunetta e svolto da FORUM PA in collaborazione con Lattanzio e Associati per la misurazione e rappresentazione dell’azione amministrativa. Anna Villa espone le modalità con cui sono state scelte le macroaree di indagine - un numero di policy pari a 10 -, le modalità e i problemi metodologici con cui sono stati scelti gli indicatori e la costruzione di 100 misure - dati puri e relativi – che consentono il confronto dell’azione amministrativa a livello territoriale.

Interventi

Misurazione e valutazione dell’azione amministrativa: partire dal basso per poter creare un sistema integrato. L’esperienza del Comune di Torino

Alessandro Bosco, Controllo di Gestione Internal Audit del Comune di Torino, riporta la sua esperienza nella misurazione dell’attività amministrativa presso il Comune di Torino. Il progetto presentato da Alessandro Bosco mette in luce tre fasi particolarmente importanti: la costruzione di un Catalogo Prodotti, ossia l’identificazione dell’insieme delle attività svolte dall’amministrazione; la definizione di regole per poter ottenere dei dati omogenei provenienti da amministrazioni diverse (attività che ha comportato un lungo processo di indagine – analisi del metadato - sulle modalità di raccolta, inserimento e archiviazione dati) e, infine, lo sviluppo di un progetto qualità dell’azione amministrativa in relazione alla soddisfazione dell’utente finale. Le tre fasi del progetto fanno emergere la complessità dell’azione amministrativa la cui misurazione e valutazione, secondo Alessandro Bosco, può avvenire solamente “partendo dal basso”, chiamando in causa quindi, tutti i funzionari, dirigenti e sistemi informativi che caratterizzano le amministrazioni, con lo scopo di favorire la costruzione di un sistema e una cultura integrata.

Sistemi di indicatori di performance per la PA locale. L’esperienza della Provincia di Belluno

Claudio Costa, assessore della Provincia di Belluno, riporta il percorso intrapreso dall’ Ente negli ultimi cinque anni sullo sviluppo del sistema di programmazione e controllo, di misurazione e valutazione dei risultati dell’azione amministrativa. Le condizioni favorevoli che hanno facilitato un processo di sviluppo progressivo sono diverse: la presenza di un gruppo di dirigenti giovani e motivati; un’attività di integrazione degli strumenti disponibili e una modalità di azione che penssasse prima al processo e solo in un secondo momento ad un sistema informativo che fosse capace di integrarsi con le esigenze dell’amministrazione.

Lavorare per obbiettivi. L’esperienza della Camera di Commercio di Milano

Vittoria De Franco, Camera di Commercio di Milano, riporta il percorso intrapreso dall’Ente nella dotazione di sistemi di controllo, gestione e valutazione dell’attività amministrativa. Ad una prima fase in cui l’adozione di sistemi di controllo e gestione è stata effettuata nel rispetto di previsioni normative, segue una seconda fase, a partire dal 2007, in cui l’Ente decide di realizzare una vera e propria area di programmazione e controllo, integrandola con la strumentazione di balanced scorecard, che consente di realizzare programmi pluriennali in cui individuare policy strategiche a loro volta declinate in obbiettivi annuali già dotati di iniziative concrete. Dalle policy e dalla loro articolazione e gestione vengono ricavati poi gli indicatori di riferimento che consento il monitoraggio dell’azione amministrativa.

Misurare l’efficienza in relazione alla complessità ambientale. L’esperienza INPS

Antonio de Luca, Direttore Centrale Pianificazione e Controllo di Gestione INPS, riporta il percorso intrapreso dall’ Ente, dagli anni Settanta ad oggi, nella dotazione di strumenti di gestione e controllo, di misurazione e di valutazione dell’attività amministrativa dell’ INPS. A partire dal 2004-2005 l’Ente si è occupato della costruzione di un modello di valutazione e misurazione che tenesse conto della relazione tra efficienza e complessità ambientale. Il modello adottato si fonda su un sistema di indicatori della produttività e dell’efficienza che tengono in considerazione il sia il problema della dimensione che della complessità regionale. Gli indici regionali vengono poi aggregati in un indice unico nazionale. Il modello presentato da Antonio De Luca è dunque un modello che consente tanto un confronto e una valutazione interna all’amministrazione, quanto un confronto con l’ esterno e con il sistema nazionale nel suo complesso.

La valutazione in un’Azienda Sanitaria: il Caso della Azienda USL 7 di Siena

Massimo Scura, Direttore Generale USL 7 di Siena, presenta il modello E.F.Q.M adottato dall’Ente. Il modello si caratterizza per la capacità di valutare le aziende, le performance e le risorse umane, utilizzando una logica dinamica che procede, in una relazione circolare, dalla leadership aziendali ai rislutati chiave di performance: le leadership aziendali attraverso la gestione delle risorse e dei processi determinano i risultati chiave di performance i quali a loro volta costituiscono il feedback, la base, per un percorso a ritroso volto all' innovazione dei processi, delle risorse e delle leadership, per un'azione di miglioramento continuo del sistema e del suo risultato.

La misurazione come confronto interno ed esterno delle amministrazioni pubbliche

La partecipazione ad un gruppo di lavoro coordinato da FORUM PA per la definizione sperimentale dei sistemi di indicatori e modelli di benchmarking per la PAL, rappresenta per Vittorio Severi, Direttore Generale del Comune di Cesena, una straordinaria occasione per riflettere sulla significatività e l’incidenza che il lavoro di ogni singolo collaboratore interno all’amministrazione può avere sul valore del servizio offerto al cittadino. La significatività del lavoro svolto, ricorda poi Vittorio Severi, non deve slegarsi dal confronto con le realtà esterne: richiede dunque un’apertura ai sistemi di valutazione e misurazione delle performance e il confronto con standard minimi comuni.

La misurazione del Welfare State. Metodi e risultati

Il problema che caratterizza il Sistema Paese quando parliamo di misurazione e valutazione non è la mancanza di un popolo della misurazione, ma un problema connesso alla produzione dei dati presso le amministrazioni pubbliche. La caratteristica dei dati amministrativi, sostiene Marco Zanotelli, Direttore Ufficio Studi e Ricerche dell’INPS, è data dal fatto che non sono dati statistici. Mancano cioè degli standard concettuali che consentano la produzione di informazioni omogenee che a loro volta consentano la realizzazione di indicatori utili, capaci di porre a confronto realtà differenti. Al problema di microdati si somma poi l’incapacità o la difficoltà di integrare e diffondere i diversi progetti in atto: dati e indicatori sono già disponibili, ciò che manca è la loro diffusione e adozione sul larga scala. Nella valutazione del sistema di protezione sociale, Marco Zanotelli, fa leva su diverse banche dati come quale quella dell’OCSE, ISTAT, RAGIONERIA DELLO STATO, MINISTERI, INPS, INPDAP, INAIL; mentre nella costruzione di un sistema di indicatori si affida alle esperienze di EUROSTAT, EIPA, Banca Mondiale, WEF.

Misura PA: semplicità, significatività esterna e obiettività. La cultura degli indicatori.

Il Piano eGov 2012 è un progetto di tipo organico che deve guidare le realizzazioni dell'innovazione nella PA. Non è banale: ancora fino a ieri molte attività erano ancora di tipo prototipale e sperimentale e ben poco c'era di realizzato e organico che i cittadini potessero sperimentare e misurare. Il Piano ha 27 obiettivi che si articolano in più di 80 progetti. L'obiettivo 19 si intitola "trasparenza ed efficienza della PA". Esattamente in questo obiettivo 19 si inquadra perfettamente il progetto "Misura PA", un'idea eccellente, dai risultati incredibili. Semplicità, significatività esterna - per i cittadini - obiettività: questi i tre grandi pregi degli indicatori che, in pochi mesi il progetto è riuscito ad articolare.
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