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Tutela della proprietà intellettuale e lotta alla contraffazione. La risposta italiana [ O.16 ]

(a cura di Ufficio Italiano Brevetti e Marchi)

Programma dei lavori

La tutela della proprietà industriale e lotta alla contraffazione. La risposta italiana.

L’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, dovendo gestire una grande quantità di domande per istituire e concedere brevetti o registrazioni di marchi, è stato l’ufficio che per primo si è dovuto impegnare per l’introduzione della tecnologia allo scopo offrire un servizio efficiente ed efficace al cittadino-imprese. A partire da Giugno 2006 è stato introdotto un sistema di accesso on-line che consente al cittadino di depositare le domande di brevetto industriale, di modelli di utilità, disegni e marchi di impresa sfruttando un sistema di depositi on-line. A tal proposito, il sistema prevede l’uso della firma digitale affinché la documentazione depositata abbia da subito valore legale. Il servizio offerto dall’Ufficio Brevetti e Marchi, attraverso un processo di informatizzazione, è stato delocalizzato, garantendo una maggiore facilità di accesso ed efficacia nella gestione.

Le nuove politiche di proprietà industriale per far crescere innovazione e competitività

L’ufficio Promozione della Proprietà Industriale ha attribuito, a partire dagli anni Ottanta, un valore e una qualità sempre maggiore ai titoli di proprietà industriale, poiché essi rappresentano l’innovazione codificata, commercializzabile e trasferibile nel mercato attraverso la circolazione di beni e servizi. La circolazione nei mercati dei prodotti che conservano dei titoli di proprietà industriale consente infatti la remunerazione dell’innovazione sottostante al titolo, o meglio, di quel valore immateriale costituito dalla conoscenza industriale innovativa incorporata nel prodotto stesso. Daniela Carosi, coordinatrice dell’Ufficio Promozione della Proprietà Industriale, espone le azioni intraprese dal Ministero delle Sviluppo Economico per favorire e tutelare il diritto proprietà industriale in relazione ad un contesto economico in continua evoluzione

Lotta alla contraffazione. La risposta italiana

La contraffazione è un reato contro la fede pubblica e la volontà dello Stato di tutelare un segno distintivo rappresentato dal valore della proprietà, che è un valore economico. Marco Fanti, Tenente colonnello della Guardia di Finanza, descrive il carattere multidisciplinare del fenomeno capace di incidere su diversi aspetti del sistema Paese: economia, salute, ordine pubblico. Attraverso le indagini OCSE, Dogane UE, Ricerca Censis e studi di settore Marco Fanti cerca di dare una dimensione e una descrizione dell’impatto economico e sociale che la contraffazione ha sull’intero sistema paese, un impatto che, con lo sviluppo delle tecnologie di rete, tende ad acquisire dimensioni sempre più grandi e sovranazionali, alle quali il Ministero dello Sviluppo Economico, nella Direzione Generale per la lotta alla contraffazione – Ufficio Marchi e Brevetti- cerca di dare una risposta.

Il sistema a tutela della proprietà industriale

Procedendo verso una piena realizzazione di una economia della conoscenza, diventa sempre più importante individuare e valutare il capitale intangibile delle imprese. In questo contesto si inserisce il concetto di proprietà industriale considerata come un vero e proprio valore economico la cui tutela deve essere garantita dallo Stato. Loredana Gulino, Direttore Generale della Direzione per la lotta alla contraffazione, presenta il sistema di tutela della proprietà industriale, le innovazioni avvenute a partire dal DPR 197/2008 che ha visto la creazione,all’interno del Ministero dello Sviluppo Economico, di quattro dipartimenti, tra cui il Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione nel quale è nata la Direzione Generale per la lotta alla contraffazione la cui azione è volta alla tutela del diritto industriale

L’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. L’informatizzazione e le banche dati

Negli ultimi anni l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ha conosciuto una svolta in termini di informatizzazione dei documenti per soddisfare tanto una necessità informativa-divulgativa, e quindi fare in modo che l’utenza venga a conoscenza del significato e del valore della tutela della proprietà industriale, quanto una necessità di controllo, intesa come possibilità concessa alla società di venire a conoscenza, attraverso la documentazione brevettuale, dello stato dell’arte e quindi di beneficiare delle conoscenze messe a disposizione dai richiedenti, favorendo il progresso della società della conoscenza e della tecnica. Massimo Piergallini – Ufficio Italiano Brevetti e Marche – espone il processo di informatizzazione che ha interessato le banche dati dell’Ufficio e le modalità con cui l’utenza, attraverso il web o l’ufficio stesso, può venire a contatto con informazioni e documenti dell’archivio
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