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Il codice degli appalti a regime: il nuovo ruolo dei tecnici nell’iter realizzativo delle opere pubbliche [ O.10 ]

(in collaborazione con UNITEL)

Il costante intervento del Legislatore nazionale sul Codice dei Contratti pubblici (D.Lgs. N.163/2006, D.Lgs n.6/2007, D.Lgs. N.113/2007, D.Lgs. N.152/2008, L.201/2008, L.2/2009), insieme all’emanando Regolamento di attuazione ex art. 5 del cosiddetto “Codice De Lise”, rendono, un’indispensabile azione esplicativa delle numerose e fondamentali novità introdotte. Essi stessi vanno a comprendere prevalentemente l’interesse pubblico e l’equa concorrenza sui mercati dei contratti pubblici. Oltreché a studiare, qualsiasi “patologia” negli affidamenti di lavori, servizi e forniture: dalla nomina del Responsabile unico del procedimento, attraverso le sue funzioni ed i ruoli ad esso attribuiti dal Codice. Insieme anche agli affidamenti dei servizi attinenti all'architettura ed all'ingegneria, fino ai contratti sopra e sotto soglia. Da qui, il dibattito oggetto del convegno del ruolo fondamentale della figura tecnica per una corretta gestione della res pubblica. (In collaborazione con UNITEL)

Programma dei lavori

Il ruolo del tecnico dell'ente locale nell'iter realizzativo delle opere pubbliche

UNITEL ha come obiettivi statutari la valorizzazione professionale dei tecnici degli enti locali ed il miglioramento dei servizi alla collettività reso dagli uffici tecnici delle amministrazioni. Bernardino Primiani dopo aver presentato l'associazione, apre il convegno approfondendo il ruolo del tecnico nell'iter realizzativo delle opere pubbliche anche alla luce delle recenti novità normative, che, purtroppo. riducendo gli incentivi ed i meccanismi di premialità, ne sviliscono professionalità e compiti.

Le novità del codice degli appalti: una sfida lanciata alle amministrazioni pubbliche

Massimiliano Atelli, dopo aver ribadito che la figura del tecnico della Pa ha un ruolo centrale nella progettazione e realizzazione di interventi a beneficio della collettività, riassume le novità del codice dei contratti pubblici nella sfida lanciata alle amministrazioni pubbliche ad individuare dapprima le esigenze da soddisfare, per poi costruire su di esse la miglior forma contrattuale possibile. Questa sfida viene lanciata puntando sulla progressiva autosufficienza delle amministrazioni pubbliche e sull'obiettivo di riduzione del deficit interno degli enti.

Il nuovo codice degli appalti: un riferimento certo per l'affidamento di opere pubbliche

Per Andrea Gargiulo l'approvazione del nuovo codice degli appalti, nato come obbligo di recepimento delle direttive europee, rappresenta finalmente un riferimento unico e certo per i procedimenti di affidamento delle opere pubbliche. Il nuovo codice ha il merito di aver introdotto alcune "elasticità" che il quadro normativo precedente non permetteva, d'altro canto sono aumentate le responsabilità in carico ai tecnici delle pubbliche amministrazioni, dai quali si esige una sempre maggior qualità nel controllo dell'esecuzione delle opere.

Nuovo codice degli appalti e qualità delle opere pubbliche

Alessandro Botto pur riconoscendo nel nuovo codice degli appalti un riferimento importante per l'affidamento di opere pubbliche, sottolinea come il testo non risolva la mancanza di certezza normativa, dato il quadro di regole complesso e a volte contradditorio. La complessità del sistema deriva anche dal fatto che oggi non è più sufficiente un approccio formalistico al processo di affidamento, ma è necessario che le fasi di progettazione, realizzazione e verifica siano tese a misurare la qualità effettiva dell'opera pubblica realizzata.

Come cambia il profilo dei tecnici della PA alla luce del nuovo codice degli appalti

Per Giuseppe Chinè ad oggi non esiste una disciplina sedimentata nel settore degli appalti pubblici e questo rapppresenta una enorme difficoltà per i tecnici della pubblica amministrazione che nel nuovo codice degli appalti assumono un nuovo ruolo e maggiori responsabilità. Tale complessità esige che i tecnici cambino volto, aggiornando la loro professionalità ed acquisendo competenze inerenti al diritto ed alla giurisprudenza. Naturalmente in questo contesto non possono mancare meccanismi premiali ed incentivi alla formazione continua.

La figura Responsabile Unico del Procedimento alla luce del regolamento che seguirà il nuovo codice degli appalti

Per Roberto Garofoli una delle criticità maggiori da affrontare nel sistema degli appalti pubblici è la polverizzazione delle stazioni appaltanti. E’ infatti impossibile pensare che ci siano competenze elevate in tutte le numerose stazioni appaltanti attualmente presenti in Italia, così come è difficile immaginare che piccoli Comuni abbiano al proprio interno le professionalità tecniche ed amministrative necessarie per realizzare grandi opere. Nella seconda parte del suo intervento, il Relatore approfondisce poi la figura del Responsabile Unico del Procedimento alla luce del regolamento che seguirà il nuovo codice degli appalti.

I livelli della progettazione definiti dal nuovo codice degli appalti

Nei procedimenti di realizzazione di opere pubbliche gli errori progettuali rappresentano le cause maggiori di contenzioso tra pubbliche amministrazioni committenti ed imprese. Nel nuovo codice degli appalti sono elencati in maniera ben precisa i compiti che il tecnico progettista è chiamato ad assolvere e sono indicati con estremo dettaglio le componenti necessarie del progetto. Il testo, inoltre, introduce la novità dei tre livelli di progettazione:dalla fase preliminare alla progettazione esecutiva, sino al controllo sulla realizzazione dell'opera.
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