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Adriatico e Mar Nero: due euroregioni protagoniste in Europa [ T.7 ]

Vista la sempre più crescente importanza rivestita dalle Euroregioni nell’architettura istituzionale europea, si è ritenuto utile confrontare le esperienze dell’EuroRegione Adriatica, nata nel 2006, e dell’EuroRegione del Mar Nero, nata nel 2008, nel contesto generale delle politiche territoriali , di scambio e di crescita comune dell’Europa. Un momento di incontro utile anche per rilanciare il dibattito, sollecitato dal Governo della Repubblica di Macedonia, sull’importanza strategica, in un processo di rapporti e di nuovi equilibri interbalcanici, del Corridoio VIII, che si sviluppa lungo la direttrice Ovest – Est e che unisce l’Adriatico al Mar Nero, ponendosi come obiettivo primo il collegamento tra l’Albania, la Macedonia e la Bulgaria. Fra tutti gli itinerari Ovest – Est, è il più meridionale ed è sicuramente anche quello che presenta i maggiori problemi di realizzazione, a causa anche della notevole carenza di vie di comunicazione. Ed è per questo che un primo, fondamentale, incontro tra le due Euroregioni, potrebbe essere un momento di svolta nella ripresa dell’interesse comunitario a questo importante asse interbalcanico.

Programma dei lavori

Adriatico e Mar Nero: collaborazione tra le euroregioni e rilancio del Corridoio 8

Nella sua introduzione al convegno “Adriatico e Mar Nero: due euroregioni protagoniste in Europa”, Michele Iorio ricorda l’obiettivo principale che si vuole ottenere dall’incontro/confronto tra queste due esperienze, ovvero riprendere e approfondire l’idea del Corridoio 8, l’asse di trasporto multimodale che si sviluppa lungo la direttrice ovest–est e che collega le regioni adriatico-ioniche con l'area balcanica e dei Paesi del Mar Nero. Un asse di importanza strategica per lo sviluppo delle aree di interesse delle due euroregioni. Iorio auspica anche una dichiarazione comune per la costituzione di un gruppo di lavoro per lo scambio di esperienze tra le due euroregioni, nell’ambito della possibile collaborazione da portare avanti nei prossimi anni.

Adriatico e Mar Nero: due euroregioni a confronto

Alberta De Lisio introduce gli ospiti e il tema dell’incontro, in cui si vogliono confrontare le esperienze dell’Euroregione Adriatica, nata nel 2006, e dell’Euroregione del Mar Nero, nata nel 2008, sottolineando che il convegno si inserisce in un momento particolarmente importante per la cooperazione internazionale.

Le ragioni di una cooperazione

Dalle euroregioni una chance per risolvere problemi di portata transnazionale

Qual è il ruolo delle euroregioni nell’Europa di oggi e nell’Europa che si sta cercando di costruire? Obiettivo significativo delle euroregioni è innanzitutto fare in modo che i vari territori non solo svolgano bene le proprie funzioni, ma si mettano insieme per gestire progetti e problemi più ampi. Ad esempio, i territori che fanno parte dell’Euroregione Adriatica possono discutere e confrontarsi su come gestire l’ambiente marino e la pesca. La qualità dell’Adriatico non può migliorare se ci occupa solo del versante italiano o di quello sloveno o croato, mentre insieme si può dar vita a un progetto che consenta di raggiungere l’obiettivo. Questa collaborazione, questa visione più ampia è il valore aggiunto delle euroregioni, ma servono progetti concreti, priorità chiare e volontà politica forte. E, quando si parla di integrazione europea, si deve parlare anche di come superare l’isolamento in cui versano alcune regioni. Qui si rilancia l’idea del Corridoio 8, opera che finora è stata posta in secondo piano, mentre ne viene ribadita la strategicità e l’importanza.

Adriatico e Mar Nero: le ragioni di una cooperazione

La relazione illustra le motivazioni che hanno spinto il Congresso del Consiglio d'Europa a promuovere la costituzione delle euroregioni dell’Adriatico e del Mar Nero; prima fra tutte, quella di valorizzare le potenzialità degli enti locali e regionali per affrontare, secondo un approccio integrato, le principali problematiche tipiche dei due bacini. Queste problematiche sono: la tutela delle risorse marine, la prevenzione del degrado ambientale, le problematiche del trasporto marittimo, la promozione di un turismo sostenibile, lo sviluppo di iniziative socioculturali, la gestione dei flussi migratori. Si è voluto, quindi, puntare al rafforzamento della cooperazione tra enti locali e regionali (e tra città e regioni che non hanno necessariamente frontiere comuni) per una migliore gestione dei territori e per rispondere agli interessi economici, sociali, culturali e ambientali. Si è voluto, inoltre, riunire partner sia di Stati membri che di Stati non membri dell’Unione Europea. La cooperazione diretta tra autorità locali e regionali attorno a questi due mari può contribuire a soddisfare le necessità delle popolazioni che vi abitano; grazie allo sviluppo delle reti di trasporto e comunicazione, infatti, le distanze sono sempre più ridotte e i mari, invece di costituire una barriera, possono rappresentare una risorsa e un’opportunità comune per le popolazioni di bacino.

Corridoio 8: una priorità per l'Europa Meridionale

Trasporti transnazionali: il Corridoio 8 per l’integrazione europea

Guglielmo Ardizzone, dopo aver letto il messaggio di saluto del ministro degli Esteri Franco Frattini, in cui si sottolinea l’importanza della cooperazione transfrontaliera internazionale, presenta alcune riflessioni sul Corridoio paneuropeo 8, l’asse di trasporto multimodale che si sviluppa lungo la direttrice ovest–est e che dovrebbe collegare le regioni adriatico-ioniche con l'area balcanica e dei Paesi del Mar Nero. Infrastrutture e trasporti transnazionali sono considerati strumenti fondamentali per rafforzare l’integrazione e facilitare la reciproca conoscenza tra le regioni di confine, in questo caso tra le due euroregioni Adriatica e del Mar Nero. Il Corridorio 8, quindi, è considerato diretta espressione della volontà dell’Unione europea di proseguire il cammino di integrazione economica e politica dei Paesi membri e di quelli di prossima adesione. Ardizzone esamina obiettivi, caratteristiche e difficoltà di realizzazione del Corridoio 8, il cui tracciato risponde all’esigenza di facilitare la progressiva integrazione dell’europa orientale e occidentale e di contribuire allo sviluppo socio economico della parte meno progredita del continente europeo.

Corridoio 8: stato dell’arte e priorità

A che punto è la costruzione del Corridoio 8 e, in particolare, quali sono le priorità per la Repubblica di Macedonia? L’intervento tenta di tracciare lo stato dell’arte di quest’opera, considerata strategica e fondamentale per l’integrazione e lo sviluppo economico delle aree interessate. Il Corridoio 8, di cui si parla fin dal 1990, collega le regioni adriatico-ioniche con l'area balcanica e dei Paesi del Mar Nero. Si tratta di un corridoio paneuropeo, con un sistema di trasporti multimodale lungo la direttrice est-ovest che comprende porti, aeroporti, strade e ferrovie, per un'estensione totale di 960 km di strade. La rotta principale segue l’asse Bari-Brindisi-Durazzo-Tirana-Skopje-Burgas-Varna e possiede tratti che arrivano anche in Grecia e fino in Turchia attraverso il Corridoio 4.
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